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I Quattro Gradini verso l'Amore - Quarta parte

Amare Questa pagina cambia ogni venerdì         di Osho I Quattro Gradini verso l'Amore Quarta parte Il quarto passo verso l'amore: essere un nulla. E il quarto passo: sii un nulla. Quando inizi a pensare di essere qualcuno, ti blocchi; così, l'amore non può fluire. L'amore fluisce solo da colui che non è nessuno. L'amore dimora solo nel nulla. Quando sei vuoto, è presente l'amore. Quando sei colmo di ego, l'amore scompare. L'amore e l'ego non possono convivere. L'amore può esistere con Dio, ma non può esistere con l'ego, perché amore e Dio sono sinonimi. Amore ed ego non possono camminare mano nella mano. Dunque, sii un nulla. Il nulla è la sorgente di ogni cosa; dal nulla nasce l'infinito... il nulla è Dio. Il nulla significa "nirvana". Sii nulla... e nell'essere nulla, conseguirai il Tutto. Nell'essere qualcuno, mancherai il punto...

La gentilezza (non solo tra medico e paziente)

Nel rapporto tra medico e paziente, la gentilezza sembra una piccola cosa. Piccola e fugace, come un fiore che appassisce presto, una farfalla che vive un solo giorno, ma non per questo insignificante: anzi, dalla gentilezza si genera una sequenza nella relazione interpersonale – e non solo quella dell’Ospedale – che, attraverso meccanismi di reciprocità, si sviluppa ben presto in competenza, fiducia, alleanza terapeutica, soddisfazione.Ma il medico è gentile? Deve esserlo? Come sviluppare ed esprimere questa capacità? Può la gentilezza, nella sua apparente modestia, nascondere valori etici e autentici che arricchiscono la relazione, qualunque relazione interpersonale?Fra i pionieri della gentilezza uno spazio speciale verrà dedicato al dottor Albert Schweitzer, Premio Nobel per la Pace 1953, che ha donato la sua vita di medico e missionario alle popolazioni del Gabon per restituire al prossimo ciò che aveva ricevuto di buono nella sua vita di musicista, studioso di J.S.Bach, teologo e...

L'orientamento del cuore - Uno scritto di Massimo Scaligero

Fonte della tenerezza, gioia del pensiero, quando l’anima si solleva alla sua simultanea musica trova l’essere che essa manifesta come vita, attorno a un principio che è il suo primo essere e il simultaneo negarsi, ed il suo anelito è congiungersi con se medesima, non per sparire in sé, ma per rivivere nel tutto. Ma se scopre che v’è un solo movimento che risponde a questa originaria istanza, allora può volgere a realizzare se stessa in tale movimento: attua il suo essere come Amore, ritrova la sorgente del suo evocare e del suo anelare: cessa di volgere ad altro, perché trova tutto ciò che è altro nell’èmpito del Sacro Amore. Deve anche conoscere come morire allo smarrimento di sé nella vana ricerca dell’altro, perché infine sa essere una con l’altro. Orientamento del cuore: è trovare l’identità del cuore, astraendo dalle figurazioni del movimento onde il cuore dell’uno è identico a quello dell’altro. Questa identità è un risonare oltre la forma simbolica e spaziale del cuore, un...

L'ottimismo ovvero lo straordinario potenziale del pensiero positivo

L’ottimismo è un modo di vivere basato sulla positiva e possibilista visione della vita e delle situazioni. Questo modo di guardare le cose e di vedere il famoso bicchiere mezzo pieno, fa sì che l’ottimista reagisca sempre alle contingenze in maniera attiva e propositiva, non lasciandosi sopraffare da alcuna difficoltà o ostacolo che si frapponga tra lui e il suo obiettivo. L’ottimista sa che ogni difficoltà, ogni problema porta con sé la sua soluzione. Tutto sta a mettersi d’impegno e a trovarla. L’ottimista ha una propensione interiore nel valutare le situazioni in maniera costruttiva e possibilista: egli sa che una soluzione c’è. E se non c’è significa che va bene così. E il bello è che è proprio così che funzionerebbero le cose se non ci mettessimo in mezzo le nostre pretese ed aspettative. L’ottimismo è l’atteggiamento mentale che consente di trasformare il soggiorno di chiunque, sull’astronave terra, in un’avventura entusiasmante e di raggiungere i propri obiettivi, aiutand...

Un'intensa poesia di Arsenij Tarkovskij

“Ogni istante dei nostri incontri lo festeggiavamo come un’epifania, soli a questo mondo. Tu eri più ardita e lieve di un’ala di uccello, scendevi come una vertigine saltando gli scalini, e mi conducevi oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti al di là dello specchio. Quando giunse la notte mi fu fatta la grazia, le porte dell’iconostasi furono aperte, e nell’oscurità in cui luceva e lenta si chinava la nudità nel destarmi: “Tu sia benedetta”, dissi, conscio di quanto irriverente fosse la mia benedizione: tu dormivi, e il lillà si tendeva dal tavolo a sfiorarti con l’azzurro della galassia le palpebre, e sfiorate dall’azzurro le palpebre stavano quiete, e la mano era calda. Nel cristallo pulsavano i fiumi, fumigavano i monti, rilucevano i mari, mentre assopita sul trono tenevi in mano la sfera di cristallo, e – Dio mio! – tu eri mia. Ti destasti e cangiasti il vocabolario quotidiano degli umani, e i discorsi s’empirono veramente di senso, e la parola tu sv...

Un piccolo importante libro per tutti :Questa luce in se' stessi-La vera meditazione di Jiddu Krishnamurti

In diciotto piccoli capitoli tratti da discorsi inediti, Krishnamurti ribadisce il suo messaggio, semplice e al tempo stesso rivoluzionario: il rifiuto di ogni religione istituita, di ogni autorità spirituale, della capacità stessa della mente razionale di avventurarsi in territori che non le competono, e insieme la profonda fiducia nella natura dell'uomo, in grado di trovare in se stesso quella luce che ha cercato per secoli, inutilmente, all'esterno. Perché, nonostante i grandi progressi tecnologici, l'umanità si trascina nel disordine, nel conflitto, nella paura e nell'insoddisfazione, sempre più incapace di vivere in armonia con la natura e con i suoi simili? Per Krishnamurti "noi siamo il mondo", e il nostro caos individuale si riflette nel caos globale. La risposta, la sfida che ciascuno deve assumersi, passa per l'abbandono di ogni idea, concetto o teoria, e la ricerca di qualcosa di veramente sacro al di là del tempo. Solo la mente che sa investiga...

Cos'è IO?

Cos'è IO? Cosa si nasconde dietro la natura delle cose? Per capire cos'è IO bisogna cominciare a vedere cosa non è IO. Leggiamo prima questa famosa citazione di Alan Wilson Watts (1915-1973): Non cercate di liberarvi dalla sensazione dell'io: consideratela, finché dura, un aspetto o un gioco dell'intero processo, come una nuvola o un'onda, il sentir caldo o [...] freddo e come qualsiasi cosa che accade da sola. Il cercare di liberarvene finirebbe col [...] rafforzare la realtà di quella sensazione. Liberarsi dal proprio io è l'ultima possibilità che rimane all'invincibile egoismo. Quando la sensazione di essere separati è vissuta come tutte le altre, svanisce dimostrandosi il miraggio che è in realtà. Quando gli "esercizi spirituali" sono praticati con lo scopo di raggiungere [...] il risveglio spirituale, rafforzano l'illusione che l'io possa essere strappato e gettato da qualche parte. Ora voglio spiegare meglio questa cosa e comincio col...