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Mani rilassate!Tieniti la borsa comoda e la vita vivila pienamente!

Se siamo sereni e in armonia con noi stessi e ci accorgiamo che la vita corrisponde all'esistenza che desideriamo, non nel senso che abbiamo o siamo tutto ciò che vogliamo, ma nel senso che ciò che accade nella nostra realtà è in linea con i nostri desideri, possiamo conseguire che siamo allineati, ossia i nostri tre sè sono centrati tra loro e in linea con l'universo.
Certo non tutti (anzi credo sia una discreta minoranza) possono affermare di vivere in questo modo. Spesso il disequilibrio si impadronisce dei nostri pensieri e delle nostre azioni, portandoci a manifestare situazioni "disarmoniche". Però la buona notizia è che l'accettazione della presenza di questo disequilibrio è tutto ciò che è necessario e sufficiente per recuperare il nostro allineamento.

ACCETTARE PER LASCIAR ANDARE!

E' tutto abbastanza semplice in verità una volta compreso il funzionamento del meccanismo. Se noi riusciamo ad accettare ciò che stiamo vivendo come un dato di fatto, cercando magari anche di comprendere quale insegnamento possiamo trarre da quella data situazione, superiamo automaticamente emozioni quali delusione, sconforto, astio e rabbia e si trasmutano molto semplicemente prima in accettazione e poi in pace. Se noi non riusciamo ad accettare, non saremo nemmeno mai in grado di fidarci e continueremo invece sempre a porre resistenza.
In realtà per superare le difficoltà in maniera fluida è sufficiente avere fiducia nel fatto che il nostro Io Superiore, sempre attento e presente nella nostra vita, sa sempre cosa è il meglio per noi e se noi (egoici) glielo PERMETTIAMO egli ce lo manifesterà senza dubbio sempre. Ogni "crisi" non è altro che un'opportunita di crescita spirituale, che il nostro io superiore ci procura all'unico scopo di portarci ad essere felici su questa terra. Questo è l'allineamento. E la prima conseguenza dell'allineamento dell' essenza è il diverso approccio alla valutazione degli eventi, perchè se riusciamo a baipassare il punto di vista dell'ego, saremo sempre consapevoli della divinità e della perfezione di ogni cosa che partecipa all'uno in maniera olografica.

Liberamente tratto e commentato Da "Ri-unirsi al proprio Se" di Carla Parola

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